XU - Il vuoto, la tigre e Di Caprio

06 Ott 2013

ideogramma XU, il vuoto

In basso c'è una collina con degli alberi, della vegetazione. Dietro e sopra la collina un'alta montagna. Tra collina, vegetazione e montagna prendono forma le caratteristiche striature della tigre: per indicare il concetto di XU, 'vuoto', i cinesi antichi suggerivano l'immagine di un territorio abitato, e controllato, da una tigre.

Al di là del valore poetico, quest'immagine ci riguarda, può persino insegnarci qualcosa. Nel nostro mondo, che il filosofo coreano Byung-Chul-Han ha significativamente definito 'società della stanchezza', sbracciamo tutti disperatamente nel grande fiume delle informazioni, delle idee, dei concetti e dei precetti, che scorre senza sosta e finisce quasi sempre per scaricarci esausti e boccheggianti su una spiaggia melmosa. Niente di nuovo, è cosa risaputa. Sappiamo anche, in fin dei conti, cosa ci manca: il vuoto, il silenzio, la pausa, il bianco della pagina, senza il quale non può esservi né suono nè poesia. Regna sovrano il Grande Rumore.

Tutto questo, davvero, lo strasappiamo. Quello di cui forse siamo meno consapevoli - e che gli antichi cinesi sommessamente ci suggeriscono - è che se non c'è il vuoto non c'è neanche la tigre, e se non c'è la tigre non c'è attenzione, adrenalina, concentrazione estrema. Se non c'è la tigre un'informazione vale l'altra, e nessuna vale veramente la pena. Se c'è la tigre, al contrario, si manifesta il divampante fulgore (burning bright) di cui parlava William Blake.

Ah, il vuoto! Molti di noi, vittime dell'horror vacui, pensano che a esso si accompagnino la noia, la perdita di senso, la lacuna, talvolta persino la miseria. Il Tao, al contrario, ci svela che proprio il vuoto e il silenzio donano energia e senso alle cose. Qualcuno ricorda la pubblicità realizzata qualche anno fa da Telecom Italia con Leonardo Di Caprio (http://youtu.be/oOVkr4Ta8SE) che, lietamente sdraiato su un campo di grano, decideva di non rispondere al cellulare? "Adesso no..." Ecco la tigre che invece di aggredirci viene a difendere i nostri spazi, il nostro riposo e la nostra ricerca di senso.

Forse non ha avuto un successo straordinario, ma (IMHO) per coraggio e originalità lo avrebbe meritato.

Catalogo PagineBianche d'Autore

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